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Jaco Pastorius, il più grande bassista del mondo

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John Francis Anthony Pastorius III, per tutti Jaco, è stato uno dei più grandi bassisti di tutti i tempi e punto di riferimento del fusion, il genere musicale che combina jazz, rockfunk. Più di ogni altra cosa, però, Pastorius è stato un personaggio geniale ed irrequieto, una meteora, che ha vissuto la sua vita con intensa passione fino al violento epilogo, avvenuto a soli 35 anni. Il suo impatto sul modo di suonare il basso è stato paragonato a quello di Hendrix per la chitarra.

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Nato nel 1951 a Norristown, grigio paesino della Pennsylvania, a soli tre anni viene avvicinato alla batteria dal padre, un batterista jazz con due sole passioni nella vita: il basket e l’alcol. Dimostra un certo feeling verso lo strumento e già si prospetta una brillante carriera quando una frattura al polso durante una partita di football tra ragazzi lo costringe ad accantonare i sogni di gloria. Il giovane Jaco non si lascia abbattere e decide di continuare a suonare, questa volta il basso, comprandone uno malmesso dal banco dei pegni per 15 dollari; si allena per ore e suona con diverse bands locali, finchè nel 1970 incontra lo strumento che lo porterà al successo: un vecchio Fender Jazz che trasforma in fretless, rimuovendone i tasti (in inglese appunto ‘fret’) e rivestendolo di numerosi strati di vernice isolante per imbarcazioni; un lavoro che diede al tocco di Pastorius uno stile unico; tanto che sono in molti a pensare che il basso fretless sia stato inventato proprio da lui. Nel frattempo la fidanzata Tracy rimane incinta, Jaco tenta la fortuna ed investe tutti i suoi risparmi in un amplificatore nuovo di zecca, sperando di racimolare qualche ingaggio.

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I Weather Report, da sinistra: Joe Zawinul, Wayne Shorter, Peter Erskine (seduto) e Jaco Pastorius

Il ragazzo è bravo e lo sa, le band se lo contendono; suona anche con un allora sconosciuto Pat Metheny nei Bakers Dozen, ma lui punta in alto: vuole suonare con Joe Zawinul, che nell’ambiente è già una leggenda, e con i suoi Weather Report. Nel 1975 lo aspetta fuori dal Guzman Theater a Miami, e durante una pausa gli consegna un’audiocassetta. Zawinul si ferma a squadrare quel ‘ragazzo magro dai capelli lunghi e dagli abiti trasandati ‘, poi gli chiede cosa vuole: ‘Mi chiamo John Francis Anthony Pastorius III e sono il più grande bassista del mondo.‘, il pianista è famoso per le sue sperimentazioni e per il suo cattivo carattere: ‘Abbiamo già un bassista e si chiama Alphonso Johnson. Porta via il culo, idiota! ‘ è la risposta. Pastorius continua ad assillare Zawinul, che nel frattempo ha ascoltato il nastro e ne è rimasto impressionato; quando Johnson abbandona il gruppo, il ragazzo viene rintracciato proprio dal suo idolo il quale, convinto che i pezzi sul nastro siano suonati con un contrabbasso, gli chiede: ‘ Suoni anche il basso elettrico, moccioso? ‘; queste parole gli apriranno le porte del successo. Fra i due comincia una lunga storia di amicizia paterna. Jaco Pastorius è iperattivo, passionale, estremo in tutte le sue decisioni e soffre di disturbi psichici, qualcuno dice bipolarismo, altri schizofrenia, altri tutte e due le cose insieme, e allevia le sue crisi con droghe ed alcol. Zawinul, il ‘vecchietto‘, non lo molla un istante, gli fa da fratello maggiore e da padre, impedendogli di buttarsi via più di quanto non faccia già; o forse lo fa solo per rimediare ai rimorsi di coscienza, dato che probabilmente è stato lui a far bere un astemio Jaco per la prima volta; le repliche stizzite di Zawinul a queste accuse non fanno che alimentare i dubbi.

Joe Zawinul e Jaco Pastorius

Joe Zawinul e Jaco Pastorius

Pastorius vive in pochi anni una vita intensissima fatta di grandi successi, grandi buffonate e profondissime crisi esistenziali che lo porteranno lentamente ad isolarsi da tutto e tutti, a cominciare dalla moglie Tracy. I suoi concerti sono sempre un’incognita: a volte è davvero il più grande bassista di tutti i tempi, a volte solo un clown strafatto.Durante il tour In Giappone sale su un palco con la faccia dipinta di nero e la testa rasata, alla fine di un altro concerto getta il basso nella baia di Hiroshima e viene arrestato per aver guidato una motocicletta completamente nudo; a Rimini, cade dal terrazzo di un albergo per quasi sei metri e si frattura il polso e tre costole. Il rapporto con il ‘vecchietto’ si incrina, i due litigano sempre più spesso: Zawinul lo vorrebbe più professionale e disciplinato, non nascondendo la sua preoccupazione per lo stato del ragazzo, il quale invece non vuole prediche ed odia che gli si faccia notare come si è ridotto. In ogni discussione i due si lasciano andare a furiosi scatti d’ira, per poi ritrovarsi soli a meditare sull’accaduto e, nel caso di Pastorius, a consolarsi con grandi botte di cocaina. Jaco Pastorius è ormai su una via senza ritorno: litiga con chiunque, partecipa ad ogni rissa, fa a pugni con i musicisti, insulta il pubblico nel bel mezzo dei concerti e spesso viene trovato in giro per New York scalzo o completamente nudo, mentre da ubriaco molesta i passanti o dorme in strada. Il 21 settembre 1987 è il suo ultimo giorno su questo pianeta, il finale è ormai già scritto da tempo ed il bassista gli corre incontro senza esitazione.

jaco pastorius cult live bass music cultstories weather report jazz fusion funk rock qualche giorno prima, il 12 settembre, entra al Sunrise Music Theatre di Fort Lauderdale in Florida, per ascoltare Carlos Santana ed in un momento di euforia sale sul palco per decretare Alphonso Johnson (il quale nel frattempo aveva collaborato anche con Pino Daniele in Bella ‘mbriana) miglior bassista ed alzargli il braccio in segno di vittoria come nella boxe. Johnson si ricorda di lui e lo lascia fare, ma l’intrusione non piace al pubblico ed ai gestori del locale, che lo allontanano. Santana lo raggiunge per scambiare due chiacchiere e consolarlo, ma il ragazzo lo ascolta a malapena e se ne va. Pastorius continua a bere aggirandosi senza meta nella notte, fino a raggiungere il Midnight Bottle Club, un locale malfamato, con un pubblico malfamato, gestito da un proprietario ancora più malfamato ed esperto di arti marziali. Cerca di entrare, ma quando gli viene negato l’accesso perde la testa e comincia ad insultare i buttafuori e a tirare calci contro le porte a vetri del locale. Luc Havan, il proprietario, lo assale e lo pesta brutalmente fino a lasciarlo quasi esanime sull’asfalto con un braccio rotto, numerosi lividi ed un occhio fuori dall’orbita. I numerosi colpi alla testa lo mandano in coma già durante il trasporto all’ospedale e Jaco viene dichiarato ufficialmente deceduto pochi giorni dopo.

Il ragazzo che ha riscritto le regole del jazz e del suo strumento, il basso elettrico, muore portandosi via tutta la magia e l’instabilità di un genio: ‘ Il basso canta… Devi solo sapere esattamente dove toccare le corde, e quanta pressione applicare con le dita. Devi imparare a sentirlo. E poi, semplicemente, il basso canta. ‘ (J.Pastorius)

(M.G)

Nel video un accenno di Continuum, per molti il pezzo più poetico composto da Pastorius, eseguito live con la Word of Mouth Big Band:

scritto da:

M. Gatti

Autodidatta affamato di novità. Fondatore di Cult Stories.

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