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Klimt salvato da un Bacio

Gustav Klimt Wasserschlangen II (Freundinnen) Water Snakes Bisce d'Acqua CultStories.altervista.org

Gustav Klimt, Wasserschlangen II (Bisce d’acqua II, 1904 – 1907)

Non era un periodo facile per Gustav Klimt , pittore austriaco tra i massimi esponenti dell’Art Nouveau e fondatore della Secessione Viennese, il movimento artistico che vide la presenza di artisti come Egon Schiele, Otto WagnerJoseph Maria Olbrich.

Nel 1894 l’università di Vienna gli aveva commissionato la decorazione del soffitto dell’aula magna, ma, nonostante i numerosi progetti e bozzetti, la realizzazione dei pannelli era stata rimandata di anno in anno; forse a causa delle morti del padre e del fratello, avvenute due anni prima, che l’avevano segnato profondamente determinando un grande cambiamento nello stile delle sue opere, o forse a causa delle turbolente relazioni passionali nelle quali si rifugiava e che lo videro padre di almeno 14 figli. Quali che fossero le cause, non gli riusciva proprio di mettersi a lavorare e così il primo dei tre pannelli, grandi circa 4×3 metri, venne presentato solo nel 1900, ben 6 anni più tardi, in occasione della settima mostra della Secessione.

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I tre pannelli realizzati da Gustav Klimt per l’Università di Vienna, in ordine: Giurisprudenza, Medicina e Filosofia. Tutti e tre i pannelli sono stati distrutti da un incendio nel 1945, l’unica testimonianza rimasta sono alcune foto in bianco e nero.

Che i suoi committenti fossero irritati dai lunghi tempi di consegna c’era da aspettarselo, ma non poteva certo immaginare la piega che tutta la faccenda avrebbe preso. Il tema da sviluppare era il trionfo della Luce sulle Tenebre, relativamente alle facoltà di Filosofia, Medicina e Giurisprudenza e lui, nonostante le lunghe giornate passate a fissare i pannelli vuoti, ce l’aveva messa tutta. La critica borghese però non gli perdonò il cambio di stile e l’inserimento di quelle figure femminili, tanto reali e sensuali, da far gridare allo scandalo e alla ‘ pornografia ‘, trascinandolo addirittura in una disputa parlamentare per costringerlo a restituire l’anticipo incassato e rompere il contratto.. e a nulla valse la medaglia d’oro vinta dal pannello Filosofia allEsposizione universale di Parigi.

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Gustav Klimt, Der Kuss (Il bacio 1908 – 1909)

Ferito ed umiliato Klimt decise di allontanarsi da Vienna e dalle sue ipocrisie riparando a Ravenna, dove rimase abbagliato dall’oro dei mosaici della Chiesa di S.Vitale. Ed è qui che, secondo una cult story poco conosciuta e per nulla accreditata, durante le lunghe contemplazioni delle opere bizantine, una ragazza italiana gli si avvicinò di soppiatto e senza dargli tempo di capire, lo cinse improvvisamente in ‘un’unico, lungo, indimenticabile bacio‘, fuggendo poi via con un’amica tra risatine divertite. L’artista non seppe mai chi fosse l’autrice dell’audace gesto, nè quale ne fosse il motivo. Possiamo però presumere che lo ricordò a lungo, poichè anni dopo decise di rievocare su tela l’accaduto, utilizzando proprio quell’oro che li aveva circondati ed avvolti a Ravenna, quando il tempo si era fermato sulle labbra della giovane sconosciuta. Il quadro ebbe un così grande e rapido successo, che fu venduto ancor prima di esser terminato, cancellando ogni risentimento contro l’artista e consacrando definitivamente la sua arte all’immortalità.

(M.G)

Curiosità:

Il bacio‘, è considerato il culmine dell’arte secessionista viennese. I soggetti raffigurati sono lo stesso Gustav Klimt ed una non meglio identificata figura femminile; molti pensano si tratti di  Emilie Flöge, compagna per la vita del pittore, altri di ‘Red Hilda‘ (Hilda la rossa), la modella preferita dell’artista, già ritratta in Danae e numerose altre opere. Le ultime ipotesi sembrano però indicare che possa trattarsi di una terza donna, una modella occasionale, una giovane mai ritratta prima, nè successivamente.

scritto da:

M. Gatti

Autodidatta affamato di novità. Fondatore di Cult Stories.

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