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Cultgallery: NASA photos

Correva l’anno 1977 e gli scienziati del nostro pianeta pensarono di fare un dono agli altri inquilini dell’Universo inviando due sonde contenenti 116 foto ed un disco che riassumevano usi e costumi degli abitanti della Terra. L’obiettivo era quello di informare gli alieni che si fossero imbattuti nelle sonde Voyager 1 e 2 sugli aspetti fisici e culturali che ci caratterizzano: dalla struttura anatomica del nostro corpo agli strumenti da lavoro; dai calcoli sul sistema solare alle espressioni facciali come mezzo di comunicazione di sentimenti ed emozioni. Un riepilogo insomma di tutto ciò che ci contraddistingue, che ci fa ‘umani’ ed un modo per tendere la mano ad eventuali extraterrestri nel nome di una pace interplanetaria.
Oltre alle foto, le sonde trasportano un disco per grammofono placcato in oro, il Golden Record, contenente i suoni e le immagini del nostro pianeta. Una sorta di colonna sonora costituita da un saluto fatto in 50 lingue diverse, da suoni naturali ed artificiali, come lo scroscio della pioggia e il passaggio di un treno, ma anche da alcune tracce musicali fra cui Bach e Chuck Berry (a questo proposito, nella playlist era prevista anche ‘Here comes the sun ‘ dei Beatles, ma la loro casa discografica non concesse i diritti e i Fab Four dovettero ‘accontentarsi’ di una fama soltanto planetare). Le foto non ritraggono gli aspetti più negativi della nostra civiltà, come guerre o carestie, né tanto  meno aspetti ideologici o religiosi.
A concludere la rassegna di omaggi un messaggio da parte dell’allora Presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter, allegata (con traduzione) alla fine di questa cultgallery.
Non ci rimane che augurarvi buona visione, consigliandovi come sottofondo musicale una composizione di Bach o la discografia di Chuck Berry.