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Praga, il Muro di Lennon: i colori di un ideale

Arte come libera espressione di un ideale ostinatamente difeso dagli attacchi del potere costituito. È questo il principio intorno al quale ruota la poetica storia di un muro, ormai conosciuto come ‘Muro di Lennon, situato nella Mala Strana (Città Piccola) di Praga, diventato dagli anni ’80 simbolo di pace e fratellanza per l’intera popolazione.

Poco dopo l’assassinio di John Lennon, uno studente messicano dipinse un murale col ritratto del musicista che col tempo si ingrandì di graffiti, disegni e frasi delle sue canzoni, realizzati non soltanto dai ragazzi del luogo, ma anche da tutti coloro che, da ogni angolo del mondo, si recavano in Velkopřevorské náměstí (piazza del Gran Priorato) in una sorta di pellegrinaggio in onore dell’ex beatle. Il risultato fu un’esplosione di colori intorno ad un semplice quanto osteggiato messaggio: pace e amore fra i popoli.

Leggendovi una connotazione politica, l’allora regime comunista guidato da Gustav Husak ridipinse il muro cercando di screditarne il significato e gli autori, definiti “lennoniani”, ossia dei violenti, alcolisti, psicopatici e “paladini del capitalismo”. L’effetto fu contrario alle previsioni: il muro venne ridipinto e così ogni volta per ogni tentativo di cancellarne le tracce. L’ostinazione artistica dei giovani di Praga ha avuto la meglio sul tentativo di opprimere il messaggio di Lennon ed infatti oggi il muro, di proprietà dei Cavalieri di Malta, è una meta obbligata per tutti coloro che, in piena libertà, decidono di lasciarvi un segno omaggiando una delle più grandi icone dei nostri tempi.

(A.C.)

Una galleria di immagini del Muro di Lennon, sulle note di Imagine:

 

 

 

scritto da:

Annachiara Chezzi

Laureata in Scienze della Comunicazione e specializzata in Gestione delle Attività Turistiche e Culturali, è creatrice ed articolista di Cult Stories. La sua innata curiosità la spinge a non accontentarsi di nuotare in superficie e a voler approfondire gli argomenti che tratta.

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