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Ritorno al futuro, curiosità ed aneddoti

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Leonard Nimoy, il vulcaniano mr.Spock della serie tv Star Trek

– Secondo alcuni, prima di ingaggiare Zemeckis, Spielberg e la Universal avrebbero offerto a Leonard Nimoy (mr. Spock) la regia del film e questi avrebbe rifiutato a causa di altri impegni. Questa leggenda è stata più volte smentita da entrambe le parti.

– Nel film compaiono molte citazioni, una di queste riguarda il famoso regista Stanley Kubrick: all’inizio del film Marty si reca a casa di Doc e collega la chitarra ad un amplificatore che reca la scritta CRM 114, un codice utilizzato proprio da Kubrick in molti dei suoi capolavori.

– A proposito di numeri, i fans della trilogia hanno più volte notato la ricorrenza dei numeri 1 e 2 in diverse forme: durante un esperimento Doc manda Einstein nel futuro alle 1:21 a.m., il flusso canalizzatore funziona con 1.21 gigawatt di elettricità, il Twin Pines Mall cambia in Lone Pine Mall dopo che Marty ha abbattuto uno dei due pini, quando Marty si introduce in casa del giovane George McFly vestito da alieno sono le 1:21 di notte, etc. Dulcis in fundo, nel gennaio 2015 Michael J. Fox ha donato 121 mila dollari al dipartimento di Scienze biomediche dell’università di Cagliari, per il proseguimento delle ricerche sul Parkinson.

– Bob Gale in un’intervista ha spiegato l’origine dell’amicizia tra Marty e Doc: ‘Quando aveva circa 13 o 14 anni, Marty si è intrufolato nel laboratorio di Doc, affascinato da tutto quel materiale insolito. Qunado Doc lo trovò fu compiaciuto del fatto che il ragazzo lo ritenesse un tipo in gamba e lo accettò senza riserve. Entrambi erano le pecore nere dei loro mondi, strambi e per niente ‘cool’. Doc diede allora a Marty un lavoro part-time come assistente.

– Nelle prime versioni della sceneggiatura Doc aveva con sè uno scimpanzè, non un cane. Il presidente Sheinberg si oppose affermando che ‘nessun film con uno scimpanzè ha mai fatto soldi.‘ Questa volta l’ebbe vinta lui.

– L’ex presidente Ronald Reagan, il quale rifiutò un ruolo nel terzo episodio della saga, ha citato il film durante una riunione di stato nel 1986: ‘Dove stiamo andando, non abbiamo bisogno di strade!‘ Sembra che l’ex attore sia rimasto molto divertito dalla satira che lo coinvolge in uno scambio di battute tra Marty ed il giovane Doc; forse perchè aveva già imposto agli sceneggiatori di riscrivere quelle ritenute offensive.

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Elijah Wood, meglio conosciuto come Frodo, in Ritorno al futuro II: nella foto è il bambino con il cappello verde

– Il secondo episodio di Ritorno al Futuro ha segnato il debutto di un altro attore, divenuto in seguito famoso grazie alla trilogia de Il signore degli anelli, Elijah Wood. Il futuro Frodo interpreta il ragazzino che gioca a Wild Gunman nel Cafe 80’s.

– John DeLorean ha personalmente scritto una lettera a Bob Gale ringraziandolo per la pubblicità ottenuta attraverso il suo film.

– Marty McFly era un potenziale suicida. Il primo abbozzo psicologico del personaggio lo dipingeva come depresso ed insoddisfatto della sua vita, sia familiare che sociale. L’idea rimase a lungo nella mente degli autori finchè realizzarono che ‘il personaggio principale non può essere uno che vuole uccidersi.

– Il primo finale non aveva niente a che fare con i fulmini, la macchina del tempo avrebbe dovuto trarre l’energia necessaria da un esplosione nucleare effettuata come test militare nel Nevada.

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Leopold Stokowski

– I modelli per il personaggio di Doc furono Einstein, per il suo pensiero rivoluzionario, ed il direttore d’orchestra Leopold Stokowski (famoso per aver diretto le musiche del film Fantasia di Walt Disney), per il suo look.

– Il finale del primo episodio non prevedeva alcun sequel, infatti la scritta ‘To be continued‘ fu aggiunta solo in seguito nelle versioni VHS. Zemeckis ha spiegato una volta che le ultime scene del film erano da intendersi come una chiusura divertente e nulla più.

– Il bassista dei Red Hot Chili Peppers, Flea, recita un cameo in Ritorno al futuro II. Gli ZZ Top hanno invece avuto una parte nel terzo episodio, vestiti da orchestrina country.

– Il nome di Doc, Emmett Lathrop Brown, contiene un’assonanza con la parola ‘time’ (tempo) pronunciata al contrario, ed il secondo nome è la parola ‘Portal’ (portale) scritta anch’essa al contrario, ma con un ‘h’ in più.

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Le scarpe autoallaccianti e l’hoverboard volante di Ritorno al futuro II.

– La Nike ha registrato un brevetto per delle scarpe auto-allaccianti, come quelle presentate in Ritorno al futuro II. Le scarpe sono in commercio da gennaio 2015.

– Nel secondo episodio viene pubblicizzato il film ‘Jaws 19‘ (Lo squalo 19), diretto da tale Max Spielberg, il vero nome del figlio di Spielberg.

– Uno dei giudici dell’audizione della band di Marty è Huey Lewis, l’autore del brano ‘The power of love‘, inserito nella colonna sonora del film.

– Un folto gruppo di persone si è radunato il 26 Ottobre 1985 a Puente Hills Mall in City of Industry, California, la location usata nel film per il ‘Twin Pines Mall’; erano tutti in attesa del ritorno di Marty McFly. Qualche tempo dopo, il sindaco della cittadina ha dichiarato il 26 Ottobre ‘ Back to the future’s day ‘.

– Nella scena iniziale del film, tutti gli orologi segnano le 7:53, eccetto quello più vicino al plutonio che segna le 8:20.

– Nei tre film della saga viene spesso citata la celeberrima gag dell’uomo appeso alle lancette di un orologio, sospeso sulla strada. La scena originale è del film Safety Last! del 1923, l’attore che la interpretava era Harold Lloyd.

– Nella scena che vede Marty e Lorraine in auto al parcheggio, Marty beve un sorso dalla bottiglia della ragazza e sputa il liquido subito dopo. La bottiglia era stata sostituita all’insaputa del ragazzo, con una contenente un vero alcolico.

– Alla fine delle riprese Lloyd accusò dolori alla schiena per aver recitato troppo a lungo piegato. Essendo molto più alto di Fox, era costretto a recitare ingobbito.

– I movimenti di Marty nell’assolo finale al ballo della scuola sono un omaggio alle performances di Angus Young (Ac/Dc), Chuck Berry, Jimi Hendrix, Edward Van Halen e degli Who.

– Christopher Lloyd aveva inizialmente rifiutato la parte di Doc, ma fu convinto dalla moglie ad accettare.

– Il 1955, l’anno del viaggio nel tempo di Marty, è l’anno in cui scomparve il fisico Albert Einstein, colui che teorizzò la relatività spazio-temporale.

– Nella versione italiana, al suo risveglio, Marty McFly viene chiamato dalla giovane madre Levi’s Strauss, dalla marca dei pantaloni che indossa, ma nella versione francese il nome è stato tradotto in Pierre Cardin; entrambe le marche, infatti, erano allora molto più conosciute nei rispettivi paesi dell’originale Calvin Klein. La versione spagnola rispecchia quella italiana.

(M.G)

scritto da:

M. Gatti

Autodidatta affamato di novità. Fondatore di Cult Stories.

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